Compatibilità elettromagnetica: l'attuazione della direttiva 2014/30/UE | Studi Legali Federati

Compatibilità elettromagnetica: l’attuazione della direttiva 2014/30/UE

 

Pubblicato sul numero di ISL di agosto- settembre 2016

Autore: Avv. Prof. Antonio Oddo  – Avvocato, Studio Legale Oddo e Associati

 

Portata e conseguenze del recepimento della direttiva sulla compatibilità elettromagnetica

il completamento della triade elettrico- elettronica è arrivato con il D.Lgs 18 maggio 2016, n. 80 (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, n. 121 del 25 maggio 2016 – Serie Generale) è stata recepita nell’ordinamento italiano la Direttiva 2014/30/UE sulla “compatibilità elettromagnetica”  che fa parte del nutrito gruppo di direttive europee che hanno modificato l’assetto legislativo precedente, con importanti ripercussioni in particolare per la disciplina della sicurezza dei materiali elettrici e di taluni fenomeni anch’essi elettrici o elettronici.

A questo riguardo sono stati infatti già trattati, sempre su questa Rivista, sia la portata e le conseguenze  della nuova Direttiva 2014/34/UE sugli “apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva” che, da ultimo, l’impatto del D.Lgs 19 maggio 2016, n. 86 sulla previgente legislazione italiana (L. 791/77, D.Lgs 626/96 e D.Lgs 277/97) per la sicurezza del materiale elettrico disciplinato dalla Direttiva “Bassa Tensione”, con tutto quanto ne consegue, in particolare, per gli obblighi e le responsabilità sia degli “operatori economici” (fabbricanti e loro rappresentanti,  importatori e distributori) che degli “utilizzatori”  (datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori) di materiali, apparecchiature e sistemi elettrici nei luoghi di lavoro.

 

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